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Venezuela: Hugo Chávez iscritto come candidato per la prossima elezione presidenziale

Attilio Folliero e Cecilia Laya, Caracas 12/08/2006

Hugo Chavez ha presentato la propria iscrizione per la propssima elezione presidenziale di dicembre accompagnato da una centinai di miaglia di simpatizzanti. I risvolti di una elezione presidenziale già segnata a favore di Hugo Chavez e di una opposzione allo sbando.

Oggi 12 agosto, Hugo Chavez si è presentato al Consiglio Nazionale Elettorale del Venezuela per iscriversi in qualità di candidato per la prossima elezione presidenziale del 3 di dicembre. All'atto, previsto dalla legge elettorale venezuelana, hanno assistito i rappresentanti dei setti partiti del Blocco del Cambio che appoggiano la sua candidatura.

La presenza di Chávez al CNE, ubicato nella Plaza Caracas del Municipio Libertador (Caracas) ha fatto confluire nella storica piazza centinaia di migliaia di simpatizzanti in camicia rossa o azzura o granata, ossia i colori dei principali partiti che appoggiano il Presidente Chavez. Caracas e' stata invasa da una marea di simpatizzanti provenienti da tutte le regioni del Venezuela e che non volevano mancare a questo storico evento.

Alle elezioni presidenziali di dicembre, oltre a Chavez si sono iscritti altri due candidati e nei prossimi giorni si iscriveranno per concorrere alla massima carica venezuelana almeno altri quattro o cinque aspiranti presidenti, tra i quali il massimo rappresentante dell'opposizione, Manuel Rosales, attuale governatore della regione Zulia.

In realtà la rielezione di Chavez è scontata e nessun candidato è convinto di poterlo sconfiggere. Oltre ai sondaggi, non solo venezuelani, ma anche e soprattutto di imprese statunitensi che danno per scontata la rielezione di Chavez e con margini amplissimi, basta un semplice soggiorno di pochi giorni a Caracas o in qualsiasi località del Venezuela per rendersi conto del massiccio appoggio popolare di cui gode Chavez.

Il problema non è dunque la rielezione di Chavez, ma la quantità di voti che riuscira a catalizzare attorno alla sua persona. La consegna di questa campagna elettorale è 10 milioni di conscienze a significare che l'obiettivo di questa elezione è raccogliere 10 milioni di voto, ossia un 70-80% di aventi diritto al voto. Il progetto di Chavez, che gode dunque di un appoggio massivo del popolo venezuelano è dichiaratamente la transizione verso uno stato socialista, anticapitalistico ed antimperialista.

L'opposizione venezuelana è decisamente allo sbando e quello che sembrava fino a pochi giorni fa il possibile avversario numero uno di Chavez, ossia Teodoro Pekoff, politico espressione della precedente IV Repubblica, ha deciso di non presentarsi considerato che tutti i sondaggi non gli davano che pochissimi punti percentuali di popolarità.

I partiti dell'opposizione, che puntavano ad eleggere il proprio lider in una elezione primaria, da svolgersi sotto l'egida di Sumate, una ONG finanziata apertamente per centinaia di miglia di dollari, forse milioni, dal governo statunitense, non sono riusciti neppure in questo obiettivo minimo.

Alcuni partiti, come lo storico Acción Democratica, hanno deciso per l'astensionismo, adducendo a motivo che l'attuale Consiglio Nazionale Elettorale non da garanzia di imparzialità; ma come tutti sanno la verità è un'altra: non ha voti, anzi non ha neppure la forza per raccogliere il numero di firme previste dalla Legge elettorale per iscriversi come partito Politico. Pertanto, quello che assieme a COPEI fu il princiaple partito di governo è di fatto scomparso. Lo stesso COPEI, il partito social criastiano è ugualmente sparito.

Una parte dei potenziali contendendi di opposizione, considerato che alle primarie non avrebbero assistito che poche centinai di migliai di persone, hanno preferito un accordo nella figura di Manuel Rosales, che stando ai sondaggi è il lider di opposizione che raccoglie il maggior numero di consensi, ma ovviamente ben lontano da Chavez.

Altri aspiranti presidenti, almeno cinque o sei (il numero esatto dei contendenti si conoscerà ad inizio settembre, quando scadranno i termini per l'iscrizione) hanno comunque deciso di presentarsi.

Mentre Chavez è il candidato unico del blocco del cambio, l'opposizione di fatto minoritaria, si presenta divisa per cui la storia di questa elezione è già scritta. L'unica incognita è la quantità di voti che legittimerà Hugo Chavez come Presidente della Repubblica Bolivariana di Venezuela. Hugo Chavez ha in progetto una nuova costituente ed una riforma dello Stato apertamente socialista, per cui siamo di fronte alla via venezuelana al socialismo. E non si tratta di una frase fatta, quando si afferma che tutto il mondo guarda al Venezuela in questa sua lotta contro il capitalismo.

Di fatto il Venezuela è al centro dell'attenzione mondiale, perchè ha lanciato la candidatura per occupare un seggio non permanente nel cosniglio di sicurezza dell'ONU.

Inoltre, Hugo Chavez è, ad oggi, l'unico governante capace di alzare la voce contro la brabara azione d'israele di bombardare ed invadere il Libano. E' l'unico governante che, ritirando il proprio rappresentante diplomatico presso lo Stato d'Israele ha fatto sentire energicamente la propria posizione umanitaria a fovare di un intero popolo, quello Palestinese e libanese, cosi disumanamente trattato da Israele e da tutti gli Stati del mondo, come sempre latitanti ed incapaci di prendere una decisione decisamente umanitaria.

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