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23/10/06 Carta
Gli italiani del Venezuela scrivono a La Stampa ed agli altri organi di informazione

Attilio Folliero, oltre che essere uno dei firmatari, fu tra gli autori di questa lettera

Caracas, 23/10/06

Carta en Espaņol

Egr. Direttore de "La Stampa" (e degli altri organi di informazione),

a seguto della lettura dell'articolo apparso nel vostro sito web dal titolo "Chavez fa litigare D'Alema e la Rice" che sostanzialmente parla delle pressioni del Governo di Washington sul Governo italiano, ci preme sottolineare che una parte di italiani residenti in Venezuela (ovviamente non abbiamo la pretesa di dire tutti gli italiani, ma solo una parte, ma siamo certi che condividono le nostre idee anche quella parte di italiani che avversa il Governo di Chavez, che pero' sta facendo affari d'oro proprio grazie a Chavez) sta chiedendo al Governo italiano di abbandonare la posizione astensionista per appoggiare col proprio voto la candidatura del Venezuela.

Stiamo parlando ovviamente dell'elezione dei membri non permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Eletti tutti gli altri membri, tra cui l'Italia per l'Europa, rimane aperta la questione dell'Amereica Latina, dove c'č la disputa - che tutti conosciamo - fra Venezuela ed il rappresentante degli USA, il Guatermala.

Come italo-venezuelani che hanno ricevuto enormi benefici di natura sociale dal Governo Chavez, ci preme sottolineare tutto il nostro appoggio al Governo di Chavez; č per questo che abbimo invitato il nostro Governo Prodi a schierarsi col Venezuela.

Come italiani, riteniamo che per l'Italia sia arivato il momento di avere il corraggio di dire basta alla subordinazione statunitense. Sono passati piu di 60 anni da quando gli USA ci hanno "liberati" dal gioco tedesco, dal fascismo e dalla possibile influenza della dittatura sovietica; sono passati 60 anni da quando č finita la seconda guerra mondiale; pensiamo che 60 anni di asservimento totale siano stati piu che sufficienti per pagare "il debito di riconoscimento".

Pensiamo che adesso l'Italia e il popolo italiano siano liberi di poter fare le proprie scelte in assoluta autonomia e chiediamo al Governo USA di rispettare il diritto all'autodetrminazione del popolo italiano. Se il Governo italiano ha scelto la via dell'astensionismo - cosa che noi non condividiamo e come italiani e tra l'altro come italiani che hanno appoggiato i partiti che lo sostengono, riteniamo di avere il diritto di richiedere una rettifica di comportamento e di scelte; ovviamente non pensiamo ad una tacita accettazione da parte del Governo - il Governo USA non ha nessun diritto di intromettersi nelle libere scelte del Governo italiano e del popolo italiano.

Come cittadini del mondo consideriamo che sia arrivato il momento di mettere mano alla riforma dell'ONU, che č quanto auspicato da Hugo Chavez; č ipocrita, assurdo, feudale e neocoloniale che per esempio all'ONU, a 60 anni ed oltre dalla fine della seconda guerra mondiale, i paesi vincitori debbano avere il dititto di veto. Che razza di democrazia č questa? E poi questa istituzione proprio non va; cosi' come č non č  in grado di risolvere o contrbuire a risolvere i problemi del nostro pianeta. Il pianeta č di tutti, non puo' essere gestito come proprieta' privata del Governo USA.

In allegato inviamo il testo della nostra lettera inviata al Governo Prodi; ci teniamo a precisare che alle iniziali firme si sono aggiunte quelle di centinaia di altri cittadini italiani residenti in Venezuela ed abbiamo ricevuto appoggio e solidarietā da cittadini italiani residenti in Italia e in tantissimi paesi del mondo. Lo dimostra anche il fatto che la lettera sia stata ripresa e pubblicata da decine di siti web gestiti da cittadini italiani sparsi per il mondo, dall'Argentina, alla Spagna, alla Francia, all'Inghilterra, alla Germania ...

Cordiali Saluti

Caracas, 23/10/06

Pubblicata inizialmente in "La Patria Grande", con le firme degli aderenti

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