Il Venezuela è uno dei Paesi del mondo a più forte crescita economica. Nell'anno appena concluso c'e stata una crescita del PIL superiore al 10%. Dal 2003 il PIL venezuelano é cresciuto initerrottamente; in alcuni trimestri si sono avuti tassi di crescita superiori al 30%. Con Cina, India e pochi altri Stati, il Venezuela è senza alcun dubbio uno dei paesi del mondo a piú forte sviluppo economico. In tutti questi anni, i mezzi di informazione venezuelani, televisioni, radio e stampa hanno continuato a nascondere la realtá che é sotto gli occhi di tutti, tentando di manipolare l'informazione. Emblematico il caso della Televisione RCTV, per la quale il Governo ha deciso di non rinnovare la concessione per evidente manipolazione dell'informazione (ne parleremo ampiamente in altro servizio). Il problema, però è che mentre in Venezuela ormai nessuno più fa caso alle bugie, alle fesserie che dicono i mezzi di informazione di opposizione, all'estero la cosa é alquanto differente; i mezzi di informazione stranieri e l'opinione pubblica mondiale non potendo guaradre con i propri occhi la realtá venezuelana, finiscono per credere a quanto scritto e mostrato dai mezzi venezuelani. Un esempio di manipolazione televisiva, sistematicamente si verifica durante le manifestazioni di appoggio a Chavez; le TV commerciali di opposizione coprono l'evento in diretta, ma mentre il telecronista effettivamente parla in diretta, le immagini che passano sullo schermo sono registrate ore prima, quando la gente ancora non arrivava sul posto della concentrazione. Ovviamente il commento del telecronista in diretta racconta, sulla base di queste immagini, la scarsa partecipazione! Una chiara manipolazione, che é ben poca cosa rispetto alle implicazioni delittuose in cui sono coinvolti numerosi media venezuelani di opposizione. Alcuni media sono implicati, direttamente o indirettamente nei vari tentativi di colpi di stato, di essere tra i mandanti dell'omnicidio del giudice Andreson e di aver avuto un qualche ruolo in alcuni attentati terroristici. I media venezuelani, dunque non solo manipolano l'informazione, ma hanno un ruolo attivo nella destabilizzazione del paese. Emblematica la confessione del noto giornalista Napoleon Bravo, la mattina del 12 aprile 2002, all'indomani del colpo di stato, che apre la trasmissione con la seguente frase: "Abbiamo un nuovo governo! ... Grazie RCTV, Grazie Globovision, Grazie CMT, Grazie Venevision, grazie mezzi d'informazione ... che hanno rivestito un ruolo importante negli avvenimenti che hanno portato al cambio". In qualsiasi altro paese democratico del mondo questi mezzi di informazione sarebbero stati silenziati ed i proprietari e responsabili incriminati. Qui le cose vanno diversamente, con molta lentezza e grande impunitá. Senza entrare in questi aspetti delittuosi di cui sta indagando la maggistratura, in quest'articolo ci limitiamo alla manipolazione dell'informazione. Per evidenziare come avviene tale manipolazione, prendiamo il giornale "El Universal" del 21/01/07 che in prima pagina titola a 9 colonne: "Venezolanos se van por el hampa y el desempleo", ossia i venezuelani stanno scappando all'estero a causa della delinquenza e della disoccupazione. Il giornale parla di almeno un milione e mezzo di venezuelani che sono emigrati. E' vero che il Venezuela é un paese con altissimi indici di delinquenza ed il fatto che siano diminuiti enormemente in questi ultimi anni non c'é da fare i salti di gioia. Però, i mezzi di informazione, quasi tutti di proprietà dell'oligarchia e quindi forti oppositori del governo democratico di Hugo Chavez, nulla dicono circa questa diminuzione. E la disoccupazione? Al di la delle cifre ufficiali, che la danno in forte riduzione, noi de La Patria Grande preferiamo - come giá sanno i nostri lettori - fare una inchiesta sul campo per dimostrare la reale situazione del paese. Chiunque cammina per Caracas o qualsaisi altra grande cittá del Venezuela si puó rendere conto che in questo paese c'é una grande necessitá di lavoratori, osservando le vetrine dei negozi e delle imprese. La domanda di lavoro é di gran lunga inferiore alla offerta esistente in questo momento. Questo é il vero problema del Venezuela. Tutti sanno quanto sia dificile trovare un operaio specializzato e preofesionisti. Chavez continua ad inaugurare scuole, universitá e centri di formazione, ma passeranno anni prima che questo nuovo personale possa immettersi nel mercato del lavoro e comunque, se il paese continua acrescere ai ritmi attuali, l'offerta di lavoro continuera' ad essere superiore: mancano mano d'opera, specializzata e non. Camminando per le vie di Caracas, si puó notare che quasi tutti gli esercizi commerciali che si incontrano, espongono il cartello: "Cercasi personale" Negozi, artigiani, professionisti, imprese di qualsasi livello e categoria, espongono un cartello del genere. Fino all'estremo - come dimostriamo - di trovare cartelli riprodotti in serie: una agenzia con sede nel Centro Lido di Caracas intuendo la grande richiesta di personale, soprattutto nel settore della bellezza, si e' specializzata nella ricerca di tale personale ed ha preparato un cartello standard visibile sulle vetrine di numerosi negozi del settore. In qualsiasi parte di Caracas, all'est, la parte ricca, come al centro ed all'ovest, la parte piú popolare, ed in tutte le altre cittá del paese - come abbiamo potuto constatare direttamente - da Barquisimeto a Merida, da Valencia a Maracay, da Puerto La Cruz a Lecheria e Cumana c'é grande richiesta di personale. Il fenomeno é generalizzato perché la forte crescita economica riguarda tutto il paese. Il quotidiano "El Universal" parla di grande fuga dei venezuelani anche a causa della disosccupazione! Un chiaro esempio di manipolazione. Invitiamo i cittadini venezuelani e gli stranieri che arrivano in Venezuela a ripetere l'esperienza che abbiamo sperimentato noi de La Patria Grande. Invitiamo, ad esempio, a montarsi nel metro e scendere alla stazione di Chacao, zona ricca e commerciale di Caracas ed iniziare ad osservare le vetrine dei negozi e di qualsiasi impresa che si possa incontrare sul cammino. Non importa la direzione che si prende, a nord o a sud, a destra o a sinistra ... qualunque sia la direzione si incontrano, uno dietro l'altro negozi ed imprese; qui sono presenti le sedi rappresentative di tutte le grandi imprese del Venezuela. Invitiamo a contare le vetrine che non hanno il cartello di ricerca di personale. A chi ci legge dall'estero sembrerá assurdo, ma la veritá é questa: é estremanete difficile incontrare attivitá che non stanno cercando personale! Noi, macchina fotografica in mano, da circa 6 mesi, stiamo fotografato tali cartelli a caracas e nelle altre cittá che abbiamo potuto visitare. Grazie alla macchina fotografica digitale che ripropone il tempo esatto in cui é scattata la foto, giorno, ora, minuto e secondo possiamo dimostrare che in pochissimo tempo abbiamo incontrato decine di aziende che cercano personale! Pensiamo sia una dimostrazione evidente dello sviluppo che sta vivendo questo paese e la conseguente grande richiesta di personale. Pertanto é assolutamente falso e tendenzioso quanto afferma il quotidiano in questione. Ma la contradizione di quanto dcono é all'interno dello stesso quotidiano: in prima pagina parlano di grande disoccupazione, le pagine interne sono piene di annunci dedicati alla ricerca di personale! Ovviamente il cittadino venezuelano conosce bene la situazione del paese, sa bene che questi mezzi dicono semplicemente fesserie e di conseguenza nessuno compra questi giornali, le cui vendite e la voluminositá stessa sono crollate rispetto a 7/8 anni fa. Proponiamo 12 foto, ossia 12 imprese che offorno lavoro. Osservando il momento esatto dello scatto, ci rendiamo conto che abbiamo incontrato 2 offerte al minuto! Proponiamo il servizio realizzato a Chacao nel pomeriggio del 12 agosto 2006. Come detto, possiamo proporre servizi del genere realizzati in altre zona di Caracas ed in altre cittá del Venezuela. Da parecchi trimestri la situazione del paese é questa: offerte di lavoro che rimangono tali e la mancanza di mano d'opera si aggrava sempre piú. Altro che disoccupazione di cui parla El Universal. L'esempio che proponiamo é uno dei tanti modi in cui si sta manipolando l'informazione in Venezuela. C'é da aggiungere - per concludere - che al momento non hanno raggiunto l'obiettivo di mettere in cattiva luce l'operato di Chavez, ma hanno finito solamente per fare danno a loro stessi; la perdita di credibilitá ha avuto riflessi enormi nelle vendite dei loro giornali. |