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L'ultimo giorno di RCTV

11 feriti tra le forze dell’ordine, di cui quattro in condizioni preoccupanti. La maggioranza del popolo festante per le strade; la minoranza dell’opposizione chiusa in casa a cacerolar.

 

Venezuela: L’ultimo giorno di RCTV

di Attilio Folliero - Caracas, 28/05/2007

 

A mezzanotte la televisione venezuelana RCTV ha cessato di trasmettere in chiaro e dal prossimo primo giugno continuerá a trasmettere solo via cavo. Lo Stato ha deciso di non rinnovarle la concessione per l’utilizzo delle frequenze. Quelle stesse frequenze sono state assegnate alla nascente televisione pubblica TVES, Television Social de Venezuela, che nello stesso istante in cui cessava RCTV, iniziava le trasmissioni.

 

La giornata, in cui si annunciavano possibili tentativi di sabotaggio e nelle piú pessimistiche previsioni perfino un tentativo di colpo di stato é trascorsa in modo contraddittorio. Non sono mancati gli incidenti. Davanti alla sede di Conatel, l’ente pubblico venezuelano preposto all’assegnazione delle frequenze ed a tutto cio’ che riguarda il tema della telecomunicazione, protetta da centinai di poliziotti si sono verificati disturbi ed incidenti, che hanno lasciato sul campo 11 feriti tra le forse dell’ordine. Quattro sembrano in condizioni preoccupanti. Sembra, ma non e’ accertato, che ci siano anche feriti da arma da fuoco. Al momento i manifestanti sono stati dispersi ed é tornata la calma.

 

Durante tutto il giorno si sono susseguite manifestazioni di giubilo in tutte le strade del centro di Caracas, dove spontaneamente o su iniziativa di qualche istituzione (comune, ministero o qualche altro ente) sono sorti in ogni angolo concertini e punti di ritrovo dei simpatizzanti del governo. La maggioranza del popolo ha festaggiato per tutto il giorno e continuerá a farlo per tutta la notte. Lo stesso si é verificato nelle altre cittá del Venezuela.

 

La minoranza che simpatizza con l'opposizione e la televisione RCTV, dopo le varie manifestazioni di piazza dei giorni scorsi ha preferito rinchiudersi in casa a toccare la caceruola. Comunque non sono mancate anche oggi riunioni di piazza: una sparuta minoranza, di qualche centinaia di persone, all’ordine del politico Oscar Perez si é riunita davanti a Conatel, dove poi sono scoppiati gli incidenti. Una altra riunione c’é stata nella famosa Plaza Altamira, nell’est della cittá di Caracas.

 

Intanto la cittá é stata presa letteralmente d’assalto dai giornalisti di tutto il mondo, cosa che ha detrminato il tutto esaurito negli hotel e pensioni della cittá I prezzi degli Hotel sono stati arbitrariamente aumentati: pensioni di infima categoria avevano prezzi da Hotel a cinque stelle! E’ accaduto anche questo!

 

Non sono mancati giornalisti e personalitá italiane, venute appositamente per l’occasione;  tra questi abbiamo incontrato Sandra Amurri, corrispondente de L’Unitá, il fotografo Daniele Maurizi e l’ex senatore Giorgio Cisbani.

 

Da Miami, intanto, una radio che trasmette via web, radiocaracas.com sta diffondendo voci distorte sulla situazione in Venezuela: assalti a caserme e disturbi nella cittá di Marcaibo ed a Caracas. Tutto falso. Dopo i momenti di tensione vissuti davanti alla sede di Conatel vige la piú assolta calma in tutto il paese.

 

A mezzantotte in punto, quando ha cessato RCTV ed é subentrato il nuovo canale, Caracas é letteralemnte impazzita. Come documentiamo col nostro video sembrava di essere a Capodanno, fuochi d’artificio, sirene e cacerolazos: da un lato la gioia della maggioranza che ha manifestato per la chiusura di questa televisione che tanto danno ha fatto al popolo venezuelano e che sembrava festeggiare il recupero della libertá, dopo 53 anni di opressione televisiva e manipolazione. Dall’altro, la minoranza che con la scusa della "chiusura" di RCTV ha potuto protestare ancora una volta contro il governo e contro Chavez.

 

 

Nascita_TVES_Ferrari.jpg
Gli italiani del Venezuela hanno brindato alla nascita della nuova televisione TVES con lo spumante "Ferrari". La foto ci é stata inviata da un italiano dell'associazione "Empresarios por Venezuela" e mostra il momento in cui VTV sta annunciando l'avvio delle trasmissioni della nuova TVES
La notte fra il 27 e 28 maggio a Caracas sembra Capodanno: da un lato i festeggiamenti dei simpatizzanti di Chavez, dall'altro le proteste degli oppositori

 

 

 

Vittime di questa situazione, gli animali, in particolare gli uccelli che a mezzanotte non riuscivano a dormire a causa dei rumori 

Un’ultima osservazione: nel giorno in cui cessava RCTV, lo Stato rinnovava la concessione ad altre televisioni, tra cui la televisione piú vista del Venezuela: Venevision, di proprietá di Gustavo Cisneros, un cubano fuggito dalla Cuba comunista, uno degli uomini piú ricchi dell’America Latina e del mondo intero e principale artefice nell’organizzazione dei vari colpi di stato e della destabilizzazione in Venezuela. Alla vigilia del referendum revocatorio contro Hugo Chavez, nell’estate del 2004, ebbe un incontro, di cui rimase segreto il contenuto, con lo stesso Hugo Chavez. Da quel giorno l’atteggiamento suo e della sua televisione ha cambiato, smettendo totalmente (o quasi) di occuparsi di politica e dedicandosi esclusivamente agli affari. E’ il canale che piú di tutti si beneficierá della fuoriuscita di RCTV, in quanto i succulenti contratti pubblicitari, migliaia di milioni di bolivares passeranno massimamente alla sua televisione.

A mezzanotte in punto, quando nasceva la nuova televisone, Venevision ha interrotto le trasmissioni per leggere un comuncato di benvenuto alla nascente TVES.

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