Il sito di Attilio Folliero
06/07/07 Aniversario
martes, 06 abril 2010 23:12
Escritos en Español
Español
Articoli di Attilio Folliero sul Venezuela
Venezuela 
Búsqueda personalizada
Principal Arriba 04/01/07 Peajes 07/01/07 Brindis 10/01/07 Rincone 15/01/07 Diario Vea 17/01/07 V. Acosta 18/01/07 Debate 19/01/07 Araujo 24/01/07 Universal 26/01/07 Larriva 01/02/07 Tal Cual 08/02/07 Rueda 11/02/07 Socialismo 15/02/07 Bsf 27/02/07 Caracazo 01/03/07 Haiti 05/04/04 Stampa 18/04/07 Parlatino 25/04/07 Venirauto 27/04/07 Gramsci 01/05/07 Epocale 27/05/07 Caso RCTV 28/05/07 RCTV 29/05/07 Adidas 01/06/07 Piramides 02/06/07 Chavez 08/06/07 Voce Italia 13/06/07 Chavez 16/06/07 Google 18/06/07 Petrolio 26/06/07 VTV 26/06/07 Luis Posada 28/06/07 Beppe Grillo 01/07/07 Repubblica 01/07/07 Omero Ciai 06/07/07 Aniversario 15/07/07 Simposio 19/07/07 Cacciatore 20/07/07 Gramsci 21/07/07 Publico 01/08/07 Risposta 21/08/07 Internet 22/08/07 Storia Internet 10/09/07 Crisi 25/09/07 Itanica 02/10/07 Alma Mater 21/10/07 Cuba 29/10/07 Satelite 01/11/07 Bloqueo Cuba 04/11/07 Manipolare 04/11/07 Riforma 05/11/07 Baduel 08/11/07 Messaggero 08/11/07 Riforma 09/11/07 Caricaturas 11/11/07 Callate 12/11/07 Apicella 14/11/2007 Solidaridad 14/11/2007 Album 22/11/07 Nocioni 23/11/07 Meyssan 01/12/07 Chavez 02/12/07 Resultados 03/12/07 NO
Dal 15/10/2006
Google Analytics
Page Rank Check
 
Principal
Arriba
196 anniversario dell’indipendenza del Venezuela

Attilio Folliero, Caracas, 06/07/2007

Il 5 luglio, anniversario dell’indipendenza del Venezuela é stato celebrato non solo in Venezuela, ma anche in altre parti del mondo. Riportiamo, a titolo di esempio,  le celebrazioni realizzate a Napoli (Italia) ed a Buenos Aires (Argentina), delle quali nostri collaboratori presenti in loco ci hanno inviato articoli e foto.

 

A Napoli, la celebrazione é stata realizzata attraverso vari eventi in piú giorni. Il 5 luglio e’ statos coperto un busto dedicato a Simon Bolivar, in un parco cittadino, con la presenza di varie personalitá, tra cui l’ambasciatore della Repubblica Bolivariana  del venezuela in Italia, Raffaele La Cava ed il sindaco di Napoli, Rosa Russo jervolino. Come documentiamo attraverso le foto, non sono mancate le proteste da parte di un minusculo gruppo di simpatizzanti dell’estrema destra.

 

Oltre le foto, intendiamo ricordare queste giornate napoletane attraverso un articolo inviatoci da Guido Piccoli, pubblicato anche nel locale quotidiano di Napoli “Il mattino”.

 

Di seguito pubblichiamo anche una rassegna delle celebrazioni di Buenos Aires, per mezzo di uno scritto inviatoci dai compagni del Museo “Che Guevara”, per l’appunto di Buenos Aires. Ed un articolo di Miguel Lozano, sulle celebrazioni di Caracas. Gli ultimi due articoli sono in spagnolo.

 

Foto della manifestazione di napoli

 

 

Busto di Bolivar a Napoli

 

Alla manifestazione erano presenti rappresentanti del circolo bolivariano "mariategui" di napoli, dell'Associazione "Italia-Cuba", dei comitati "Manos fuera de venezuela" ed esponenti della sinistra istituzionale (rifondazione e pdci)

 

 

napoli antimperialista con la rivoluzione bolivariana

 

Rosa Russo Jervolino, sindaco di napoli ed il console degli usa a napoli

Napoli_5_lacava.jpg

L'ambasciatore della repubblica bolivariana del venezuela in Italia, rafael la cava

napoli_6_fiori.jpg

Omaggio floreale a tono

Napoli_7_fascisti.jpg

le proteste di un minuscolo gruppo di estrema destra

Il ritorno di Bolìvar nel segno del Sud di Guido Piccoli


Simón Bolívar torna a Napoli. Due secoli dopo il settembre del 1805 - quando l'allora inquieto giovinetto di Caracas visitò la città inerpicandosi sul Vesuvio, in compagnia dello scienziato tedesco Alexander von Humboldt - un suo busto sarà scoperto alle 18 di domani nel Parco Virgiliano, alla presenza del sindaco Rosa Russo Iervolino, del vice ministro venezuelano per l'Europa Rodrigo Chaves, dell'ambasciatore Rafael Lacava e della console a Napoli Magaly Arocha. Il bronzo realizzato dallo scultore Julio César Briceño guarderà a Sud.

 

Certamente, per ricordare l'utopia del Libertador di fare del continente meridionale americano una sola nazione (un proposito, assunto proprio durante quel viaggio italiano, che Bolívar espresse solennemente col famoso giuramento sul Monte Sacro a Roma). Ma anche per unire idealmente i centri grandi e piccoli del Mezzogiorno italiano, a cominciare da quelli del Cilento, come Marina di Camerota, Palinuro e Padula, dove piazze, vie, cinema e teatri si chiamano Bolívar, anche in omaggio alle centinaia di migliaia di emigranti che, nel corso di tutto il secolo scorso, attraversarono l'Atlantico per cercare fortuna in una nazione un po' italiana già dal nome (Venezuela sta infatti per «piccola Venezia»).

 

Napoli e Bolívar sono legati a doppio filo per la vivace attività di uno dei più vecchi ed efficienti consolati in Europa (quello che ora ha sede in via Depretis fu inaugurato nel 1856, allo scopo di stabilire relazioni commerciali tra la repubblica venezuelana e il Regno delle Due Sicilie), ma anche per la presenza in città, in un'ala del Palazzo Reale, di una Biblioteca bolivariana, ricca di centinaia di volumi di narrativa e saggistica, donati sette anni fa dal precedente console Gilberto Alcalà. La posa della statua al Virgiliano coinvolge inevitabilmente anche il Venezuela odierno, dove da una decina d'anni si sperimenta la «democrazia partecipativa» del presidente Hugo Chávez che genera dubbi, timori, ma anche molte speranze in tutto il mondo. Secondo alcuni sindacati di base campani, le istituzioni locali dovrebbero seguire l'esempio sperimentato a Londra dal sindaco Ken Livingstone (e in via di definizione al comune di Firenze) di accordi, basati sullo scambio tra metano e petrolio venezuelano e cooperazione tecnologica e professionale europea: un'eventualità che alle casse dell'amministrazione napoletana permetterebbe un sostanzioso risparmio di spesa per il carburante destinato al trasporto.

 

In attesa che l'idea venga presa in considerazione a Santa Lucia e Palazzo San Giacomo, a margine dell'evento del Virgiliano si terranno due incontri di discussione sull'esperienza «bolivariana». Il primo, dal titolo «Simón Bolívar ed il socialismo del XXI secolo», in programma oggi alle 18 al megastore Feltrinelli di piazza dei Martiri, riunirà tre tra i più conosciuti saggisti ed esperti del nuovo corso venezuelano: il giornalista e scrittore Maurizio Chierici (che da una trentina d'anni racconta le vicende internazionali sui maggiori quotidiani italiani) col suo ultimo libro La scommessa delle Americhe, pubblicato da Einaudi; lo scrittore ed editore Roberto Massari, autore di Hugo Chávez tra Bolívar e Porto Alegre, e l'italo-tedesco Dario Azzellini con Il Venezuela di Chávez. Una rivoluzione del XXI secolo, pubblicato dalla casa editrice Derive Approdi.

 

Domani mattina, invece, nell'aula Magna dell'Orientale, in via Chiatamone 62-64, discuteranno delle «Analogie storiche tra Bolívar e Garibaldi: vita, opera e pensiero» Vito Galeota e Luigi Mascilli Migliorini, rispettivamente ordinari di Lingue e Letterature Ispanoamericane e di Storia Moderna dell'Orientale, e Antonio Scocozza, docente di Lingua e Istituzioni dei paesi Ispanici all'Università di Salerno. Il dibattito, che sarà coordinato dal vicerettore dell'orientale, Augusto Guarino, si terrà quindi nel giorno in cui si celebra il bicentenario della nascita dell'«Eroe dei due mondi» Giuseppe Garibaldi, definito in America Latina, per l'appunto, il «Bolívar italiano».

 

Celebraciones del 5 de julio a Buenos Aires por Eladio González

 

El Museo Ernesto Che Guevara pudo concelebrar tan magna fecha con la presencia de Itala Liendo y Alberto, dos hermanos venezolanos. 

 

Propalé los himnos de la hermana República Bolivariana de Venezuela y el de Argentina.

 

Itala nos dejó en custodia la bandera azul amarilla roja con ocho blancas estrellas, con las que Alberto nos fotografió.

 

Nos obsequió además dos excelentes publicaciones con las respectivas historias de Simón Bolívar y Francisco de Miranda y un ejemplar de la revista Panorma de Maracaibo dedicada al "Viejo Zulia" dedicada al aniversario del poeta Udón Pérez, que expresara: "Mía cuando ríes, mía cuando lloras, mía cuando luchas, mía cuando oras, mía a toda ora Maracaibo mía.  Que ladre y que muerda la torpe jauría mientras yo te llamo con voces del alma mía a boca llena, Maracaibo mía".

 

Itala nos entregó un ejemplar del diario "Panorama" al que representa de fecha 1º de Diciembre de 2004  Número Especial por sus 90 Años.

 

Irene le entregó un ejemplar del libro "Julio A. Mella y Tina Modotti contra el fascismo" de Adys Cupull y Froilán González (cubanos).

 

Recordé a la venezolana amiga mía, cuyo padre el Doctor Alberto Granado años ha arribó a Venezuela, acompañado de otro joven casi médico Ernesto Guevara de la Serna, más tarde apodado "Che".

 

Fué una tarde de fraternidad americana y adelanto de lo que será la visita al Museo de Alta Gracia, Córdoba donde repetirán la experiencia para llevarse material informativo y de imágenes para la publicación por los cuarenta años de la caída del Che en Bolivia.

 

Horas después Sônia Fardin historiadora brasileña (Curadoría de Acervos de Imagens) nos visitó para compartir la celebración venezolana con lo que repetimos los himnos agregando el brasileño.  Aprovechó Sônia y me otorgó una roja estrella de cinco puntas con las letras blancas "P T" Campinas (Sao Paulo) es su ciudad y allí trabajó en museología de Inmigración por lo que la orienté a nuestro museo capitalino de esa especialidad en la calle Antártida Argentina.

 

A los colegas de todos los museos les ofrezco los datos de la hermana brasileña, para tejer redes socio culturales, que superen la lentitud y escozores políticos del Mercosur, que por ejemplo papa moscas (antigua expresión referida al que pierde tiempo) demorando la entrada de Venezuela al grupo.

 

Sônia Fardin -  Historiadora, Campinas, Sao Paulo, Brasil, soniafardin@hotmail.com

 

Itala Liendo, periodista venezolana de "Panorama" italaliendo@panodi.com 

 

Eladio Gonzalez, fundador del Museo Che Guevara, museocheguevara@fibertel.com.ar

 

Venezolanos celebran 196 aniversario de independencia Por Miguel Lozano


Caracas, 5 jul (PL) Con un desfile cívico militar, acorde con su nueva doctrina defensiva y actos protocolares, Venezuela conmemora hoy el 196 aniversario de la firma del Acta de Independencia, que abrió paso a la soberanía nacional.

 

El  5 de julio de 1811, el Congreso Constituyente anunció al pueblo la Independencia de Venezuela, seguida de una demostración popular que recorrió las calles de Caracas en señal de júbilo.


Caracas, Cumaná, Barinas, Margarita, Mérida, Barcelona y Trujillo fueron las siete provincias integradas en la "Confederación Americana de Venezuela en el Continente Meridional", a las que luego se sumarían Guayana, Coro y Maracaibo.

 

A 196 años de aquella fecha, Venezuela vive un momento de transformaciones encabezadas por el presidente Hugo Chávez, empeñado en retomar aquellos principios originarios con su denominada Revolución Bolivariana.

 

Al mismo tiempo, Chávez expresa que en las condiciones actuales la única forma de hacer valer los principios del Libertador Simón Bolívar es mediante el socialismo, basado en los clásicos pero con componentes propios de la historia y las condiciones del país.


Frente a esta posición, que busca mejor distribución de la renta petrolera y justicia social, el proceso y su proyección integracionista regional enfrenta la hostilidad de Estados Unidos, a quien Chávez acusa de liderar una campaña internacional anti-venezolana.

 

Pese a los obstáculos, la fecha se celebra por una Venezuela con un auge económico de 14 trimestres consecutivos y una política social que, por primera vez en la historia, ha llevado a millones de personas excluidas a disfrutar de los beneficios de la riqueza petrolera.


En el aspecto militar, la actualidad está marcada por una doctrina defensiva conocida como guerra de resistencia de todo el pueblo, expresión de la alianza cívico-militar, cuyo propósito es garantizar que la independencia declarada 196 años atrás no será mancillada.

 

Nota

El 1er. Museo Histórico Suramericano "Ernesto Che Guevara", la Escuela de Solidaridad con Cuba "Chaubloqueo" y el Centro de Registro de Donantes Voluntarios de Células Madre Irene Perpiñal y Eladio González - directores   calle Rojas 129  local (Caballito) Capital -  AC1405-Buenos Aires-República Argentina  telefax: 4-903-3285 email:

museocheguevara@fibertel.com.ar - http://museocheguevaraargentina.blogspot.com/

feed
OK notizie
Folliero su Tecnocotizie
Add to Google Reader or Homepage
http://www.wikio.it
twitterSlidefacebookVideo in Daily Motion
folliero.it
Dal 26/01/2001
Nel sito gli scritti, gli articoli, le poesie, i racconti, di Attilio Folliero e Cecilia Laya, ma anche i principali eventi della propria vita. Spazio anche alle famiglie ed alle città di origine, Lucera, in Italia e Caracas, in Venezuela.
Articoli di Attilio Folliero sul Venezuela
Dal 2001 il Venezuela negli articoli di Attilio Folliero e Cecilia Laya
Galeria fotografica
Matrimonio Attilio Folliero e Cecilia Laya Lucera, 10/09/2004

selvas blog

Siti amici
Se hai un sito/Blog e vuoi intercambiare il link, contattaci


Sitios Amigos
Si tienes
un Sitio o Blog y quieres intercambiar el enlace, contáctanos
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale prodotto da Attilio Folliero e Cecilia Laya. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della legge n. 62 del 07.03.2001 e leggi successive.
Articoli, poesie e racconti contenuti in questo sito sono Copyleft
E' permessa liberamente la loro riproduzione, citando autori e link. Comunicateci se riprendente un nostro scritto ed inseriremo il link al vostro sito/blog nella nostra pagina dei siti amici.
Eventuali loghi e marchi proposti in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari. Generalemente le immagini proposte sono di nostra proprietà o tratte dalla rete. Se stiamo utilizzando
immagini di proprietà, ovviamente inconsapevolemente,  comunicatecelo e provvederemo ad eliminarle immediatamente.