Il sito di Attilio Folliero
20/07/07 Gramsci
martes, 06 abril 2010 23:12
Escritos en Español
Español
Articoli di Attilio Folliero sul Venezuela
Venezuela 
Búsqueda personalizada
Principal Arriba 04/01/07 Peajes 07/01/07 Brindis 10/01/07 Rincone 15/01/07 Diario Vea 17/01/07 V. Acosta 18/01/07 Debate 19/01/07 Araujo 24/01/07 Universal 26/01/07 Larriva 01/02/07 Tal Cual 08/02/07 Rueda 11/02/07 Socialismo 15/02/07 Bsf 27/02/07 Caracazo 01/03/07 Haiti 05/04/04 Stampa 18/04/07 Parlatino 25/04/07 Venirauto 27/04/07 Gramsci 01/05/07 Epocale 27/05/07 Caso RCTV 28/05/07 RCTV 29/05/07 Adidas 01/06/07 Piramides 02/06/07 Chavez 08/06/07 Voce Italia 13/06/07 Chavez 16/06/07 Google 18/06/07 Petrolio 26/06/07 VTV 26/06/07 Luis Posada 28/06/07 Beppe Grillo 01/07/07 Repubblica 01/07/07 Omero Ciai 06/07/07 Aniversario 15/07/07 Simposio 19/07/07 Cacciatore 20/07/07 Gramsci 21/07/07 Publico 01/08/07 Risposta 21/08/07 Internet 22/08/07 Storia Internet 10/09/07 Crisi 25/09/07 Itanica 02/10/07 Alma Mater 21/10/07 Cuba 29/10/07 Satelite 01/11/07 Bloqueo Cuba 04/11/07 Manipolare 04/11/07 Riforma 05/11/07 Baduel 08/11/07 Messaggero 08/11/07 Riforma 09/11/07 Caricaturas 11/11/07 Callate 12/11/07 Apicella 14/11/2007 Solidaridad 14/11/2007 Album 22/11/07 Nocioni 23/11/07 Meyssan 01/12/07 Chavez 02/12/07 Resultados 03/12/07 NO
Dal 15/10/2006
Google Analytics
Page Rank Check
 
info@folliero.it
Principal
Arriba
20/07/07 Historia
Attilio Folliero
Non violentiamo Gramsci
 

Non violentiamo la storia

Attilio Folliero, LPG, Caracas, 20/07/2007

 

Articulo en español

 

Leggasi anche:

Dal giorno in cui Hugo Chavez ha cominciato a parlare di Antonio Gramsci, tutti sono diventati gramsciani, magari anche quegli italiani capitalisti, che avversano il comunismo e lo hanno sempre avversato. Ora tutti sono Gramsciani! Sembra un Gramsci per tutte le stagioni, quello di cui molti si appropriano e parlano. Si è perfino arrivati a parlare di un Gramsci “liberal” e recentemente Beppe Vacca, presidente della Fondazione Gramsci ha dichiarato che anche il pensiero di Gramsci è alla base del nascente Partito Democratico. Vedasi il video a sinistra. Non si può essere daccordo: come pensiero ispiratore del nascente partido democratico italiano vi sono Kennedy, Popper ed altri personaggi che non hanno niente a che fare con la sinistra e soprattutto gli ideali del comunismo, di cui Gramsci è espressione. Come potrebbero condividere Gramsci e Kennedy?

 

Questa sinistra (?) italiana che ha scelto kennedy come nuovo simbolo, dimentica che questo presidente statunitense fu uno dei presidenti maggiormante bellicosi. Ricordiamo che durante il suo breve periodo presidenziale fu protagonista di eventi per i quali proprio non si può definirlo un "pacifista": lo sbarco alla Baia dei Porci; la crisi dei missili a Cuba che ha rischiato di portare il mondo verso una guerra nucleare; la costruzione del muro di Berlino; gli antefatti che poi condurranno alla guerra in Vietnam. Tutti episodi di natura belligerante, separatista e razzista.

 

Intervesta di Beppe Vacca al TG1

Angelo D'Orsi risponde a Beppe Vacca

 

Tutti si sono messi a parlare di Gramsci, aggiungendo sempre che Gramsci è difficile, troppo filosofo e forse in virtù di questa scusa si finisce per “interpretarlo”, ovviamente a propria immagine e somiglianza, facendogli dire ciò che si vuole, fino al punto da farlo diventare la base del nascente partito democratico, che nelle intenzioni dei fondatori vuole essere la copia del Partito Democratico statunitense, col quale Gramsci non può avere niente a che spartire!

 

Per capire Gramsci si consiglia la lettura dei seguenti due scritti, che non sono affatto difficili:

Se poi qualcuno, che non ha mai letto una riga di Gramsci o di Comunismo, vuole continuare a dire cavolate (tipo che era un “liberal”; un “democratico” intendendo la democrazia nel senso borghese e capitalistica del termine; era contro la “dittatura del proletariato”, senza conoscere neppure il significato del termine “dittatura del proletariato” ... ) lo faccia pure, ma si vergogni di utrilizzare Antonio Gramsci.

 

Gramsci è un comunista; è tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia (da non confondere con il Partito Comunista Italiano, PCI, che nasce praticamente con Togliatti nel 1927).

 

Ovviamente ognuno è libero di criticare il comunismo; ognuno è libero di aderirvi.


Quello che non è ammesso è di violentare la storia, di voler far passare Gramsci per ciò che non è. Si è liberi di non condividere il pensiero di Gramsci, ma non si può prendere il pensiero di una persona, tra l'altro morta settant'anni fa, e trasformarlo, adattandolo alle proprie necessita, alle proprie convenienze. Se si decide di parlare di Gramsci lo si deve fare nel rispetto del suo pensiero. Si può anche parlare di una persona, di un filosofo, senza condividerne il pensiero, parlandone come di una personalità del quale, appunto non si condivide l'opera.

 

Il comunismo non è un dogma, per cui si può cambiare, adattare a proprio piacimento; si fa un congresso e si aggiusta alle proprie convenienze. No! Il comunismo è una scuola di pensiero che propugna un sistema economico differente ed in aperta contraddizione col sistema capitalistico attuale. Si basa sulla produzione di beni destinati al soddisfacimento dei bisogni degli uomini, di tutti gli uomini, non solo di quelli che hanno la possibilità di accedere al mercato (come è per il capitalismo).

 

Ciò presuppone la collettivizzazione dei mezzi di produzione, ossia l'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione (cosa che non significa la collettivizzazione della mia mutanda, del mio pantalone, del mio letto, del mio tetto, ... che sono precisamente i bisogni che va a soddisfare la produzione). Il comunismo ti toglie la casa, i figli ... NO! Il comunismo punta a dare a tutti la mutanda, il pantalone, il pane, il tetto ...  Ma non un tetto qualsiasi, una catapecchia per dire, ma il migliore dei tetti possibili, il più dignitoso possibile. Non, come adesso, nel sistema attuale, dove pochi, pochissimi (600/700 milioni) hanno tutto o quasi ed il resto non ha neanche il pane per sfamarsi.


La discussione è aperta sul come arrivare ad un sistema differente: ci sono mezzi, modi che possono essere più o meno validi, altri che possono cambiare. Mentre le modalità possono adattarsi e cambiare in base alle esigenze ed ai momenti storici, la finalità non può essere cambiata, altrimenti siamo di fronte a qualcosa che non può avere lo stesso nome.


Se giochiamo a calcio, ci possono essere delle tattiche differenti (il gioco a zona, a uomo, a WM...), ma se cambiamo le regole generali (invece delle porte, per esempio si vuole usare un canestro e le mani), non possiamo più parlare di calcio, ma di qualcos'altro che si può chiamare basket (per esempio).


Qualcuno o qualche stato (URSS) in nome di tale finalità è arrivato a costruire qualcosa (il socialismo reale) che non era minimante assimilabile al socialismo, tanto meno al comunismo... Ha fatto passare il basket per il calcio! Il comunismo sovietico, il socialismo realizzato della URSS non era altro che una caricatura del socialismo, come ben lo ha definito il marxista venezuelano, Valdimir Acosta.


Conclusione: se si vuole parlare di Gramsci va benissimo; se non si è d'accordo col suo pensiero va altrettanto bene e liberissimi di criticarlo. Però il pensiero di Gramsci non può essere utilizzato per adattarlo ai propri scopi e quindi far dire a Gramsci cose differenti da quelle che ha detto e scritto.

www.lapatriagrande.net

www.folliero.it

www.folliero.tv

www.laya.tv

www.ceseiv.net

www.hugochavez.tv

www.debateabierto.net

http://nuke.lapatriagrande.net

http://revista.debateabierto.net

feed
OK notizie
Folliero su Tecnocotizie
Add to Google Reader or Homepage
http://www.wikio.it
twitterSlidefacebookVideo in Daily Motion
folliero.it
Dal 26/01/2001
Nel sito gli scritti, gli articoli, le poesie, i racconti, di Attilio Folliero e Cecilia Laya, ma anche i principali eventi della propria vita. Spazio anche alle famiglie ed alle città di origine, Lucera, in Italia e Caracas, in Venezuela.
Articoli di Attilio Folliero sul Venezuela
Dal 2001 il Venezuela negli articoli di Attilio Folliero e Cecilia Laya
Galeria fotografica
Matrimonio Attilio Folliero e Cecilia Laya Lucera, 10/09/2004

selvas blog

Siti amici
Se hai un sito/Blog e vuoi intercambiare il link, contattaci


Sitios Amigos
Si tienes
un Sitio o Blog y quieres intercambiar el enlace, contáctanos
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità di materiale prodotto da Attilio Folliero e Cecilia Laya. Pertanto, non può considerarsi prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della legge n. 62 del 07.03.2001 e leggi successive.
Articoli, poesie e racconti contenuti in questo sito sono Copyleft
E' permessa liberamente la loro riproduzione, citando autori e link. Comunicateci se riprendente un nostro scritto ed inseriremo il link al vostro sito/blog nella nostra pagina dei siti amici.
Eventuali loghi e marchi proposti in questo sito sono di proprietà dei rispettivi proprietari. Generalemente le immagini proposte sono di nostra proprietà o tratte dalla rete. Se stiamo utilizzando
immagini di proprietà, ovviamente inconsapevolemente,  comunicatecelo e provvederemo ad eliminarle immediatamente.