di Attilio Folliero
Caracas, 22/06/2009
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Rocco Castiglia non c'è più. E' una grande tristezza. Io lo conobbi solo pochi anni fa. Me ne parlò la prima volta Mario Neri, quando ci stavamo occupando degli italiani indigenti che vivono in Venezuela. Rocco era uno di quegli italiani che non venne mai "aiutato" dalle istituziuoni, anzi per le istituzioni non esisteva.
Dalla natia Tricarico, nella poverissima Basilicata del dopoguerra, la vita lo avevo condotto in Venezuela e da quando era arrivato, nei primi anni cinquanta, non era mai più tornato in Italia.
E' stato un brillante ed eclettico artista: musicista, pittore, scrittore. Come musicista, coi vari gruppi cui si è cimentato ha avuto anche un discreto successo; spesso chiamto a suonare nei più prestigiosi locali, hotel e ristorianti di Caracas e dintorni, raggiungendo una discreta fama quando apparve nella più importante trasmisisone televisva della televisione Venezuelana "Venevision".
Oltre a suonare si dedicava ad insegnare la musica ai giovani; fu proprio quest'attività che gli fornì gli introiti necessari a vivere, quando smise di suonare a livello professionale. Ha isnegnato musica a tantio giovani, fino in tarda età.
A causa dell'età avanzata e la mancanza di alunni, ha cominciato da avere seri problemi economici, non avendo alcun tipo di introito, neppure una misera pensione.
Era un tipo orgoglioso, tanto orgoglioso che non accettava l'elemosina, neppure da Mario Neri, il suo grande amico degli ultimi anni. Mario lo aiutava vendendo i suoi quadri. Ovviamente anche l'attività di pittore col passare degli anni, si era norevolemente ridotta fino al punto che oggi, ad ottanta anni non poteva più dipingere. Aveva però un buon numero di quadri, che Mario gli vendette uno dopo l'latro per poter vivere. A volte Mario non riusciva a vendere subito un suo quadro e viste le necessità gli dava soldi suoi, dicendogli che erano il provento della vendita del quadro.
Per poterlo aiutare, a Mario Neri venne l'idea di pubblicare un suo libro di racconti, i cui proventi sarebbero andati interamente a lui. Mario mise una parte dei soldi, il resto fu raccolto fra i membri della comunità italiana e si stampò il libro. Il libro fu distribuito non attraverso i normali canali librari (librerie ed edicole), ma venne venduto dagli stessi membri della comunità italiana: chi aveva una attività a contatto col pubblico (qualunque essa fosse) lo proponeva ai propri clienti ed utenti; altri si incaricarono di proporlo ai propri amici e familiari. Il prezzo era libero. Quando uno di noi raccoglieva una certa somma o aveva finito il pacco di libri che aveva avuto in affidamento, i soldi, per il tramnite di Mario arrivavano direttamente a Rocco.
Certo i provento della vendita di questo libro non erano sufficienti a coprire le spese per sopravvivere, però era pur sempre un piccolo aiuto, soprattutto morale.
Ultimamente Rocco non aveva molta voglia di vivere; si sentiva inutile; aveva anche tentato il suicidio, tagliandosi le vene e fu grazie al pronto intervento di Mario e di sua figlia Sandra, medico, che si salvò.
La stampa di quel libro lo rese felice, almeno per qualche momento; anche le lezioni di musica che potette dare gratuitamente ai giovani che frequentavano il Circolo Gramsci presso l'INCE de Los Ruices, lo aiutarono ad andare avanti, perchè lo fecero sentire ancora utile. Ricordo la sua felicità di quando gli consegnammo la copia del libro.
Nelle ultime due fiere internazionali del libro di Caracas, i suoi racconti furono venduti presso lo stand della Editrice Zambon. Nella fiera del 2007 ebbe un buon successo, anche grazie al caricaturista italiano Enzo Apicella, presente a FILVEN 2007 con un proprio libro, il quale si offri di fare gratuitamente una caricatura a tutti coloro che acquistavano il libro.
Il giorno del suo funerale il suo libro è stato distribuito ai partecipanti. Un modo per poterlo ricordare per sempre.
Ora che Rocco non c'è più, non c'è più bisogno di vendere il libro per aiutarlo; però sarebbe bello poter perpetrare il ricordo di Rocco con iniziative simili, con iniziative che possano aiutare i più bisognosi. Ciao Rocco, sarai sempre nei nostri cuori.