Attilio Folliero, Caracas, 17/11/2009
Nel più assoluto slenzio dei media statunitensi e di tutto il mondo, il debito pubblico statunitense, il 16 novembre ha toccato e superato, per la prima volta nella storia, i 12.000 miliardi di dollari. I dati relativi al debito pubblico vengono pubblicati giornalmente, attorno alle ore 14 (ora di New York) sul sito del Tesoro statunitense e si riferiscono a quelli del giorno precedente. Pertanto, quando oggi pomeriggio il Tesoro statunitense ha pubblicato i dati relativi al debito pubblico di ieri, il mondo ha appreso che aveva superato la soglia pscologica dei 12.000 miliardi di dolari. Il debito pubblico USA continua a crescere incessantemente.

- 17/11/2009: fotografia della pagina del Tesoro USA che riporta i dati del debito USA al 16/11/2009 (oltre 12.000 miliardi di dollari)
Dieci anni fa, nell'anno fiscale relativo al 2000 il debito pubblica USA cresceva, rispetto all'anno precedente solamente di 17,91 miliardi di dollari, attestandosi a 5.674 miliardi. E' bene precisare che l'anno fiscale USA inizia il primo ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo; pertanto l'anno fiscale del 2000 va dal primo ottobre del 1999 al 30 settembre del 2000.
Nel 2001 il debito pubbico USA cresceva di 133 miliardi di dollari; nel 2002 la crescita era di 420 miliardi; poi, per cinque anni di seguito, fino all'anno fiscale 2007 il debito pubblico USA cresce annualmente di circa 500/550 miliardi. Nel 2008 il debito pubblico raddoppia: in un solo anno aumenta di 1.017 miliardi. Nel 2009 (01/10/2008-30/09/2009), quasi un altro raddoppio: cresce di altri 1.885 miliardi.
Tutti sappiamo i motivi di questa impennata avvenuta negli ultimi due anni: i soldi pubblici sono serviti a finanziare le grandi imprese in difficoltà. Attraverso una semplice operazione contabile, il denaro pubblico è stato privatizzato; invece di essere utilizzato per infrastrutture, educazione, sanità, case, ecc... il denaro pubblico USA è stato privatizzato e regalato alle imprese in crisi.
L'aumento del debito pubblico USA degli ultimi due anni è dunque l'effetto di questa operazione di privatizzazione del denaro pubblico. La ricaduta sul sociale di una simile politica, adottata prima da Bush e proseguita da Obama, è drammatica, con enorme aumento della povertà e della esclusione sociale.
Quando a fine settembre il debito aveva raggiunto gli 11.909 miliardi e sembrava imminente lo sfondamento della barriera dei 12.000 miliardi, l'Amministrazione Obama ha cercato disperatamente di impedire che ciò avvenisse e per tutto il mese di ottobre è riuscita a non far crescere il debito, anzi a fine ottobre risultava in discesa di qualche miliardo. Tutti gli sforzi, però sono stati vani perchè il 2 novembre, in un solo giorno, il debito USA è cresciuto di ben 81.646 milioni di dollari, arrivando a 11.974 miliardi; il 5 novembre supera gli 11.990 miliardi e per una settimana l'Amministrazione USA ha imposto i salti mortali per impedire che si superasse la soglia psicologica dei 12.000 miliardi. Poi, ieri 16 novembre non c'è stato niente da fare ed ha superato tale barriera. Era ormai impossibile riuscire a contenerla.
Sappiamo che sono state gionate di grande stress per i funzionari del tesoro statunitense che hanno dovuto fare i salti mortali per impedire che il debito sfondasse la barriera dei 12.000, come veniva richiesto dall'alto. La testimonianza è di un nostro anonimo intelocutore all'interno del Tesoro USA, un semplice funzionario di medio livello, che appunto ci ha informati del grande stress vissuto. Per alcuni aver raggiunto questa soglia è stata una vera liberazione. Dai piani alti chiedevano insistentemente di stringere la cinghia, ma era impossibile fermare la crescita del debito e come prospetta questo nostro informatore, adesso che è caduta la barriera psicologica dei 12.000, il debito pubblico USA tornerà a crescere ancora piu velocemente. Le sue previsioni dicono che la prossima barriera, quella dei 13.000 miliardi, sarà raggiunta in pochissimi mesi, al massimo entro marzo/aprile e per l'autunno o al massimo entro la fine dell'anno raggiungerà i 14.000 miliardi.
Per il nostro interlocutore, dunque il debito USA superarà il PIL annuale entro la fine del 2010, e gli USA entreranno a far parte di quel ristretto numero di paesi che possono vantare un debito pubblico superiore al PIL. Per la cronaca, al momento (dati di fine 2008) sono solamente 6 i paesi di questo gruppo: Zimbabwe, Giappone, Libano, Giamaica, Italia e Sudan; possibili prossimi ingressi: Singapore e Grecia quest'anno; il Belgio e gli USA nel 2010. Ma la crisi in atto potrebbe trascinare in questo club anche qualche altro paese.
Ovviamente avere un debito superiore al PIL non rappresenta un problema assoluto ed irrisolvibile; l'Italia da anni si ritrova un debito superiore al PIL. Si parla però di economia in affanno quando tutto il sistema, sia il pubblico che il prrivato, è sommerso dai debiti: Italia e Giappone, per esempio hanno debiti pubblici enormi, ma i privati (imprese e famiglie) hanno debiti contenuti, al contrario che in USA dove il settore privato ha debiti enormemente superiori al settore pubblico.
Attilio Folliero, Caracas, 17/06/2009