
| | I principali eventi relazionati con Attilio Folliero e Cecilia Laya Eventi felici e tristi, avvenimenti pubblici o privati | In costruzione
Anno 2002  | 20 marzo: Attilio Folliero parte per il Venezuela. Tre giorni a Caracas, in un Hotel nei pressi dell'Universidad Central, quindi un viaggio all'interno del paese. |  | 1 aprile: ritorno a Caracas, dove alloggia presso un residence a San Bernardino, una delle zone residenziali più esclusiva di Caracas. In questo residence Attilio e Cecilia alloggiano per 5 mesi. |  | 11 aprile: colpo di stato in Venezuela; il golpe fallisce per la reazione del popolo che insorge e una parte dei militari, fedeli al governo |  | 15 agosto: acquisto dell'appartamento in zona Candelaria con mutuo ventennale a tasso agevolato; dopo due anni il mutuo viene estinto, anche grazie ad una legge che prevede l'assegnazione di una quota (fino al 20% del valore dell'immobile) a fondo perduto per l'immobile di prima residenza |  | 23 dicembre: Attilio inizia a lavorare presso il Consolato Generale d'Italia a Caracas, grazie ad un concorso (per titoli ed esami) vinto; il posto è a tempo determinato di sei mesi. Allo scadere vine rinnovato di altri sei mesi, e nuovamente rinnovato anche allo scadere del secondo contratto. Secondo le disposizioni di Legge, i 400 contrattisti consolari, a livello mondiale, avendosi visto rinnovato il contratto per due volte, senza interruzione alcuna e prefigurandosi la necessità per il datore di lavoro (il Ministero) di un impegno di tali lavoratori a tempo indeterminato, hanno acquisito il diritto al contratto a tempo indeterminato. |
Anno 2003  | 2 dicembre 2002 - 2 febbraio 2003 serrata e golpe pertolifero: Il 2 dicembre inizia una serrata da parte degli imprenditori venezuelani, che andrà avati per due mesi; si trattò di un nuovo tentativo di colpo di stato; questo nuovo golpe tendeva a sovvertire l'ordine costituzionale attraverso la serrata e la mancata produzione e commercializzazione di beni di prima necessità per la maggioranza del popolo; in questo modo si intendeva forzare la rinuncia del presidente. Il popolo ed il governo resitettero e riuscirono a sconfiggere i golpisti. Gli avvenimenti pubblici si intrecciano drammaticamente con quelli privati di Attilio e Cecilia. Attilio con un concorso vinto e la sicurezza di avere un buon stpendio per i successivi sei mesi, cui si aggiunge lo stipendio di Cecilia apparentemente non hanno problemi economici e quind decidono di fare alcuni investimenti, primo fra tutti il restauro dell'appartamento. I lavori, però debbono essere interrotti a causa della mancanza di soldi contanti! Attilio riscuote il primo stipendio dopo 4 mesi e Cecilia, impiegato pubblico, rimane senza stipendio per 5 mesi; a causa della serrata e la mancata produzione petrolifera, lo stato venezuelano rimane senza introiti e non riesce a pagare gli stipendi al personale pubblico; le riserve vengono impiegate per acquistare sul mercato internazionale petrolio a prezzi di mercato. In venezuela la benzina, la più economica al mondo, 10 lire al litro, raggiunge prezzi da capogiro al mercato nero e di consegunza aumentano tutti i prodotti; molti beni di prima necessità sono introvabili, altri sono reperibili solo nel mercato nero, ma con prezzi altissimi. Anche i materiali da costruzione (cemento, mattoni, ceramica ...) diventano introvabili o a prezzi impossibili da sostenere. Non si può fare altro che sospendere i lavori ed utilizzare e poche riserve rimaste per pagare il mutuo e mangiare. |  | 1 marzo: il primo marzo, sabato, Attilio e Cecilia decidono di fare una gita fuori porta. Vanno a El Hatillo, uno dei cinque municipi che conformano la Gran Caracas. Siamo sempre a Caracas, ma per essere un quartiere in montagna, in un parco protetto, dove le poche costruzioni sono in stile coloniale sembra di essere in un'altra città. La gita si trasforma in una piccola drammatica avventura, a causa della "guarimba". Ancora una volta gli avvenimenti pubblici e politici si intreciano con quelli privati. I golpisti, la borghesia non contenta di essre stata sconfitta nel nuovo tentativo di golpe operato tra il dicembre ed il febbraio, a marzo inizia una nuova strategia: la guarimba, ossia proteste violente, improvvise e circostritte, con incendio di cassonetti, auto e quanto si trova in strada, al fine di chiudere le strade ed impedire la circolazione. Quel sabato era tutto tranquillo, ma quando il pomeriggio Attilio e Cecilia decidono di tornare a Caracas, scoprono che sono scoppiati i disordini e le uniche due vie che portano a questo quartiere, sono state trancate dai manifestanti dell'alta borghesia. Gli autobus urbani ed i taxi sono disponibili ma non possono partire perchè le vie sono chiuse per i disordini e gli scontri con le forze dell'ordine. Impossibilitati a ritornare a casa, Attilio e Cecilia decidono di trovare un albergo, quando scoprono che in questo quartiere non ci sono alberghi o pensioni, a causa di rigidi regolamenti che impediscono la costruzione di strutture alberghiere in parchi e zone ambientali protette. Vanno letteralmente in giro a cercare un posto dove passare la notte; con l'aiuto di alcune persone riescono ad arrivare alla casa di una famiglia che offre riparo per la notte a persone che sono rimaste intrappolate. Sono fortunati perchè essendo arrivati prima di altri, riescono a trovare oltre al riparo anche un materasso di fortuna messo in un angolo della casa. Tra le persone presenti in questo posto anche una sposa che doveva sposarsi quella sera e non aveva modo di uscire dal quel quartiere. Alla fine decidono di portare la sposa in moto, passando attraverso la campagna. La mattina seguente, Attilio e Cecilia si svegliano presto, all'alba. Fortunatamente i disordini sono stati sedati e le viesgomberate; gli autobus stanno facendo normale servzio e possono tranquillamente far ritorno a casa. Quel mese di marzo è il più difficile, ancora più difficile del periodo del golpe edella serrata, perchè le proteste violete ed improvvise della borghesia impedisce l'approvigionamento; nuovamente i beni scarseggiano ed i prezzi tornano alle stelle. La situazione, però migliora rapidamente nels econdo semestre: l'oligarchia e l'alta borghesia è sconfitta, la produzione di petrolio torna a pieno rimo e con essa gli introiti dello stato, che puo' pagare gli stipendi, arretrati compresi. |
Anno 2004  | Attilio viene licenziato il 22 dicembre 2004, dopo due anni ininterrotti di lavoro. Inizia, da allora una lunga causa giudiziaria, ancora in corso, contro il Ministero degli Esteri per ingiusto licenziamento, tendente principalemnte ad ottenere il reintegro nel posto di lavoro, ma anche il pagamento dei conributi previdenziali, che il Ministero degli Esteri ha omesso di pagare ad alcuni. |
Anno 2009  | Attilio e Cecilia passano il Capodanno alle Terme de Las Trincheras (Estado Carabobo) |  | A Gennaio Cecilia, lascia il posto di Amministratore della casa casa rettorale, per assumere l'incarico di "Jefe de Administracion", sempre presso l'Università Simon Bolivar |  | 15 febbraio: referendum in Venezuela per emendare la Costituzione. Vince il si e viene eliminato il limite di una rielezione negli incarichi pubblici di natura elettiva. Da questo momento in poi, il Presidente della Repubblica, i deputati, i governatori, i sindaci, i consiglieri statali e comunali e tutte tutti gli altri eletti possono presentarsi alle elezioni tutte le volte che lo desiderano. Ovviamente per essere confermati nell'incarico dovranno ottenere i voti necessari. |
Anno 2010 |
| | | folliero.it Dal 26/01/2001 Nel sito gli scritti, gli articoli, le poesie, i racconti, di Attilio Folliero e Cecilia Laya, ma anche i principali eventi della propria vita. Spazio anche alle famiglie ed alle città di origine, Lucera, in Italia e Caracas, in Venezuela. |  Dal 2001 il Venezuela negli articoli di Attilio Folliero e Cecilia Laya | Galeria fotografica
 | Matrimonio Attilio Folliero e Cecilia Laya Lucera, 10/09/2004
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